Psicomotricità

Psicomotricità e neuropsicomotricità dell’età evolutiva

Sostegno allo sviluppo globale del bambino attraverso il gioco, il movimento e la relazione, al Centro Antares CRN!
Quando un bambino fatica a stare fermo, a coordinarsi nei movimenti, ad imparare a scrivere, a relazionarsi con i coetanei o a gestire le proprie emozioni, spesso la causa non è la distrazione o la mancanza di impegno: può essere un ritardo o una difficoltà nello sviluppo psicomotorio. 

Al Centro Antares CRN di San Nicola la Strada, in provincia di Caserta, il servizio di Psicomotricità e Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva è pensato per sostenere ogni bambino nel raggiungere il suo pieno potenziale, attraverso il gioco, il movimento e la relazione terapeutica.

Il nostro team include Terapisti della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE), professionisti sanitari riconosciuti dal Ministero della Salute, che lavorano in stretta collaborazione con neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti e fisioterapisti per garantire un intervento davvero integrato.

Cos’è la psicomotricità? Significato e differenze con la neuropsicomotricità

La psicomotricità è una disciplina che studia e promuove il rapporto tra mente, corpo ed emozioni nello sviluppo del bambino. Il principio di fondo è semplice ma profondo: corpo e psiche non sono entità separate. Il modo in cui un bambino si muove, esplora lo spazio, manipola gli oggetti e interagisce con gli altri riflette (e allo stesso tempo influenza) il suo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. È importante distinguere due ambiti:

  • psicomotricità educativa: si svolge in contesti scolastici o parascolastici e si rivolge a tutti i bambini come strumento di crescita globale. Non richiede una diagnosi e viene proposta in ottica preventiva;
  • neuropsicomotricità dell’età evolutiva (o terapia neuropsicomotoria): è una vera e propria prestazione sanitaria riabilitativa, erogata da un TNPEE (Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva) in strutture accreditate come Antares CRN. Si rivolge a bambini con diagnosi o sospetto di disturbi del neurosviluppo, nel corso delle età evolutive.

Al Centro Antares CRN l’intervento è di natura clinica e riabilitativa: parliamo di neuropsicomotricità terapeutica, prescritta dallo specialista e inserita nel Piano Riabilitativo Individuale del bambino.

Chi è il TNPEE? Il professionista della neuropsicomotricità

Il Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) è una figura sanitaria dell’area della riabilitazione, riconosciuta con Decreto Ministeriale n. 5 del 1997. È l’unico professionista specializzato specificamente nello sviluppo dalla nascita fino all’adolescenza, con competenze che attraversano la sfera motoria, cognitiva, emotivo-comportamentale e relazionale.

Il TNPEE lavora attraverso il gioco (lo strumento preferito del bambino per conoscere se stesso e il mondo) creando un ambiente terapeutico sicuro e stimolante in cui ogni bambino può esprimersi e svilupparsi al proprio ritmo. Non si concentra sul deficit, ma sulle risorse e sulle funzioni emergenti, accompagnando il bambino verso uno sviluppo più armonico.

Il TNPEE non è uno “psicomotricista”: quest’ultimo termine indica una figura con formazione non universitaria e non sanitaria. Il TNPEE è invece un laureato triennale iscritto all’Ordine TSRM e PSTRP, che esercita nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale o in strutture private accreditate come Antares CRN.

Per quali disturbi è indicata la neuropsicomotricità?

La terapia neuropsicomotoria è indicata per bambini e ragazzi in età evolutiva che presentano difficoltà o disturbi nelle seguenti aree:

Ritardi e disturbi dello sviluppo motorio

  • Ritardo psicomotorio globale (il bambino non raggiunge le tappe motorie nei tempi attesi)
  • Disturbo dello Sviluppo della Coordinazione (DCD) — disprassia: difficoltà nel pianificare e coordinare i movimenti volontari (correre, saltare, allacciare le scarpe, tagliare con le forbici)
  • Impaccio motorio e goffaggine persistenti
  • Paralisi cerebrali infantili (in integrazione con fisioterapia e altri interventi)

Disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento

  • Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD): difficoltà di concentrazione, impulsività, iperattività motoria
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA): in particolare disgrafia (difficoltà nella scrittura a mano) e difficoltà nella motricità fine correlate a dislessia e discalculia
  • Difficoltà di organizzazione spaziale e temporale che impattano sulle performance scolastiche

Disturbi dello spettro autistico (ASD) e della comunicazione

  • Sostegno alle abilità senso-motorie, di regolazione e di interazione nei bambini con ASD
  • Difficoltà nella comunicazione non verbale e nella pragmatica del movimento

Disturbi comportamentali ed emotivo-relazionali

  • Difficoltà di gestione delle emozioni e autoregolazione (esplosioni di rabbia, frustrazione intensa)
  • Ritiro sociale, difficoltà di relazione con i pari
  • Disturbi del comportamento in età prescolare e scolare
  • Difficoltà di separazione e dipendenza dall’adulto

Altre condizioni

  • Nascita pretermine e profili di sviluppo atipico nel neonato e nel lattante
  • Sindromi genetiche con impatto sullo sviluppo (es. Sindrome di Down, X fragile)
  • Disturbi della regolazione sensoriale (ipersensibilità o iposensibilità agli stimoli tattili, sonori, visivi)
  • Tic e stereotipie motorie.

Quando il genitore dovrebbe chiedere una valutazione?

I genitori sono spesso i primi a notare qualcosa che “non quadra” nello sviluppo del proprio bambino. È il momento di richiedere una valutazione neuropsicomotoria quando si osservano, in modo persistente e non spiegabile dall’età.

  • Il bambino cade spesso, è “goffo”, fatica con salti, lanci, pedalare, allacciarsi le scarpe.
  • Ha difficoltà a stare seduto, si muove continuamente, non riesce a concentrarsi per il tempo atteso per la sua età.
  • Ha una scrittura molto faticosa, lenta, illeggibile (disgrafia).
  • Fatica a usare le forbici, a colorare dentro i bordi, a costruire con le costruzioni.
  • Non gioca con gli altri bambini, si isola o reagisce in modo spropositato.
  • Ha scatti di rabbia frequenti e difficoltà a calmarsi.
  • La maestra segnala difficoltà motorie, di attenzione o comportamentali a scuola.
  • Il pediatra o il neuropsichiatra infantile ha già indicato un percorso riabilitativo.

Non è necessario aspettare una diagnosi formale per richiedere una prima valutazione. Prima si interviene, più efficace sarà il percorso. Se hai dubbi, contatta il team di Antares CRN: un colloquio iniziale con il nostro TNPEE può aiutarti a capire se e quale tipo di supporto è indicato per tuo figlio.

Come funziona la terapia neuropsicomotoria ad Antares CRN

1

Prima valutazione
e colloquio
con i genitori

2

Piano Riabilitativo Individuale (PRI)

3

Le sedute di neuropsicomotricità

4

Feedback
ai genitori
e raccordo
con la scuola

5

Monitoraggio
e rivalutazione

1. Il percorso inizia con un colloquio approfondito con i genitori per raccogliere la storia clinica e dello sviluppo del bambino, le preoccupazioni della famiglia e gli eventuali riferimenti già ricevuti da pediatra, neuropsichiatra infantile o scuola. Segue una valutazione strutturata del bambino attraverso test standardizzati e osservazione del gioco libero, che permette di mappare le abilità motorie (grosso-motorie e fine-motorie), cognitive, senso-percettive, comunicative e relazionali.

2. I risultati della valutazione confluiscono nel Piano Riabilitativo Individuale, redatto in équipe con il neuropsichiatra infantile e gli altri specialisti coinvolti. Il PRI definisce obiettivi chiari a breve, medio e lungo termine e le modalità di intervento. Viene condiviso con la famiglia, che è considerata parte attiva del percorso.

3. Le sedute hanno una durata di circa 45-50 minuti e si svolgono tipicamente 1-2 volte a settimana, in base alle indicazioni del PRI. Gli ambienti di Antares CRN sono appositamente attrezzati per la terapia neuropsicomotoria, con spazi dedicati a:

  • stimolazione senso-motoria: percorsi propriocettivi, materiali tattili, strutture per saltare, arrampicarsi, rotolare in sicurezza;
  • musicoterapia integrata: utilizzo del ritmo e del suono come supporto alla regolazione e al movimento;
  • rilassamento e regolazione: tecniche di rilassamento per bambini con iperattività o difficoltà di autoregolazione;
  • motricità fine: materiali per infilare, costruire, tagliare, disegnare, modellare, fondamentali per la preparazione alla scrittura;
  • idrokinesiterapia: quando indicato, le sedute possono svolgersi in piscina coperta, dove l’acqua offre un ambiente particolarmente efficace per il lavoro sulla propriocezione, il tono muscolare e la relazione.

4. Al termine di ogni seduta, il terapista aggiorna i genitori sull’andamento del lavoro: le attività svolte, le risposte del bambino, i progressi. Questo momento è essenziale: i genitori ricevono indicazioni su come proseguire a casa il lavoro iniziato in terapia, generalizzando le competenze acquisite nella vita quotidiana. Il TNPEE di Antares CRN mantiene inoltre un raccordo attivo con il personale scolastico (insegnanti, insegnante di sostegno) quando necessario, per garantire coerenza tra l’intervento riabilitativo e il contesto educativo in cui il bambino vive gran parte del suo tempo.

5. Il piano di trattamento viene rivalutato periodicamente in équipe. Gli obiettivi vengono aggiornati in base ai progressi del bambino e alle nuove necessità che emergono nel corso del percorso. Il coinvolgimento e la soddisfazione della famiglia sono parte integrante della valutazione dell’efficacia dell’intervento.

Psicomotricità e scuola: il legame con l’apprendimento

Molti genitori scoprono la neuropsicomotricità quando emergono difficoltà scolastiche. Non è un caso: le basi dello sviluppo scolastico (leggere, scrivere, fare i conti, stare seduti, rispettare i turni) poggiano su competenze psicomotorie acquisite nei primi anni di vita.

La capacità di orientarsi nello spazio della pagina, di organizzare il gesto grafico, di distinguere la destra dalla sinistra, di regolare la forza necessaria per tracciare una lettera: tutto questo nasce da esperienze motorie precoci. Un bambino con difficoltà di coordinazione o di regolazione sensoriale può mostrare difficoltà scolastiche non perché “non ci provi”, ma perché gli strumenti di base non sono ancora consolidati.

La terapia neuropsicomotoria, proprio perché lavora sulle fondamenta dello sviluppo, produce spesso miglioramenti significativi non solo nelle abilità motorie, ma anche nell’attenzione, nella capacità di apprendimento, nella gestione delle emozioni e nelle relazioni con i compagni.

Benefici

Terapie Manuali
Tecniche di mobilizzazione e manipolazione per ridurre il dolore e ripristinare la corretta mobilità articolare.
Terapie Strumentali
Utilizzo di tecnologie avanzate (Laser, Tecar, Ultrasuoni) per accelerare la rigenerazione dei tessuti infiammati.
Recupero Attivo
Esercizi mirati in palestra e acqua per il rinforzo muscolare, l'equilibrio e la rieducazione posturale.
FAQS

Domande frequenti

Qual è la differenza tra psicomotricità e neuropsicomotricità?
La psicomotricità educativa si svolge in contesti scolastici ed è rivolta a tutti i bambini in ottica preventiva. La neuropsicomotricità dell'età evolutiva è invece una prestazione sanitaria riabilitativa, erogata da un TNPEE laureato, rivolta a bambini con disturbi del neurosviluppo diagnosticati o sospetti.
Da che età si può iniziare un percorso di neuropsicomotricità?
Fin dalla prima infanzia, se necessario. L'intervento precoce, anche nel lattante con sviluppo atipico, è quello più efficace. L'età 0-6 anni è quella in cui il cervello risponde meglio alla stimolazione terapeutica, ma il TNPEE interviene fino ai 18 anni.
Serve una diagnosi per accedere alla neuropsicomotricità?
No. È possibile richiedere una prima valutazione neuropsicomotoria anche senza diagnosi formale, semplicemente su segnalazione del pediatra, delle insegnanti o per preoccupazione dei genitori. La diagnosi clinica, se necessaria, verrà definita in équipe con il neuropsichiatra infantile.
La neuropsicomotricità è mutuabile con il SSN?
Sì, con prescrizione del neuropsichiatra infantile o del medico di base e Piano Riabilitativo Individuale. Ad Antares CRN è possibile accedere sia in regime SSN sia privatamente. Per i DSA, il percorso rientra spesso nei piani di intervento previsti dalla legge 170/2010.
In cosa consiste concretamente una seduta?
La seduta dura circa 45-50 minuti e si svolge attraverso il gioco strutturato, attività di stimolazione senso-motoria, esercizi di motricità fine, percorsi propriocettivi e, quando indicato, sedute in acqua (idrokinesiterapia). Al termine il terapista aggiorna brevemente i genitori e fornisce indicazioni per il lavoro a casa.

Antares CRN: il centro di riferimento per la psicomotricità nel Casertano

Il Centro Antares CRN, con sede a San Nicola la Strada in provincia di Caserta, è un punto di riferimento consolidato per la riabilitazione neuromotoria in tutta l’area casertana e limitrofa. La struttura accoglie bambini e famiglie provenienti da Caserta città, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Aversa, Maddaloni, San Nicola la Strada e dall’intero hinterland della provincia. La scelta di Antares CRN garantisce:

  • un team multidisciplinare integrato: TNPEE, fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, psicomotricisti, psicologi che lavorano in modo coordinato sullo stesso bambino;
  • ambienti attrezzati e dedicati: stanze per la stimolazione senso-motoria, la musicoterapia, il rilassamento e una piscina coperta per l’idrokinesiterapia;
  • raccordo costante con neuropsichiatri infantili e con la scuola;
  • accesso in regime SSN (con prescrizione medica e PRI) e in libera professione;
  • esperienza consolidata nel trattamento dei disturbi del neurosviluppo in età evolutiva.

Come accedere al servizio di neuropsicomotricità ad Antares CRN

  • Contattaci per fissare un primo colloquio: ti guideremo nella valutazione della situazione e nella documentazione necessaria.
  • In regime SSN, è necessaria la prescrizione del medico di base o del neuropsichiatra infantile e il Piano Riabilitativo Individuale redatto dallo specialista (di norma il neuropsichiatra infantile della ASL o di struttura privata).
  • In regime privato è possibile accedere direttamente, anche senza prescrizione, per una prima valutazione neuropsicomotoria.
  • Se già disponi di una diagnosi (es. ADHD, ASD, DCD, DSA), portaci tutta la documentazione disponibile: ci aiuta a costruire subito un percorso mirato.

Hai ricevuto la segnalazione di un insegnante?  Ti ha consigliato la psicomotricità il pediatra o il neuropsichiatra?
O semplicemente vuoi capire se tuo figlio potrebbe beneficiarne? 
Siamo qui. Il team Antares CRN è a disposizione per un orientamento personalizzato, senza impegno.

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